Forlì Football Club

Conosciamo il mister degli allievi biancorossi: Gianni Belli.

22 Gennaio 2020

Abbiamo incontrato nei giorni scorsi sui campi del Morgagni l'allenatore degli Allievi Regionali Gianni Belli. Classe 1976, nato a Cesena, inizia a tirar calci al pallone fin da bambino. Ma sentiamo da lui come e quando!

Buongiorno mister, raccontaci un po' la tua storia calcistica? Ho iniziato a giocare a pallone da piccolissimo come tanti bambini che iniziano ad amare questo sport giocando con gli amici nel cortile di casa. Poi ho continuato nel settore giovanile del mio paese, a Cesena nel Romagna centro. Sono passato nei Dilettanti nel Santarcangelo, nella Savignanese, nel Comacchio e poi a Villa Verucchio. La mia passione ha continuato crescendo nella veste di allenatore: per tre stagioni ho allenato la Juniores Nazionale del Romagna Centro e per un anno in Eccellenza il Vallesavio. Ho continuato alla Ribelle sempre come allenatore della Juniores per diventarne vice allenatore in serie D l'anno successivo. Negli ultimi tre anni sono approdato al Forlì e mi occupo degli Allievi Regionali 2003.

Quali caratteristiche deve avere un buon allenatore per riuscire a coniugare il suo ruolo in campo ma anche costruire un rapporto di sinergia con la società? Fondamentale è creare fin da subito un rapporto di fiducia e stima reciproca, non soltanto finalizzato al progetto tecnico ma soprattutto a livello personale, solo così si può raggiungere l'alchimia perfetta per fare squadra.

E tu a Forlì hai trovato tutto questo? Assolutamente si, sono questi i motivi per cui da tre anni lavoro con passione nel Settore Giovanile Biancorosso. Grazie alla società che ci supporta sempre nel nostro percorso, grazie alla struttura meravigliosa che il Morgagni offre, è possibile lavorare in un ambiente positivo e di crescita reale. Poi ho avuto la grande fortuna di poter contare su uno staff di professionisti come il nostro responsabile Paolo ROmani e a livello tecnico Mattia Graffiedi, due figure fondamentali, due punti di riferimento indispensabili.

Che prospettive vedi nel Settore Giovanile del Forlì? Assolutamente di crescita. Ci vengono prefissati obiettivi sempre nuovi da raggiungere, gli stimoli sono tanti e il livello tecnico è davvero alto. Questo vivaio è uno dei più importanti della Romagna e noi ce la mettiamo tutta ogni giorno per portare avanti questo progetto con serietà, impegno e massima professionalità.

Veniamo ora al tuo ruolo di Allenatore degli Allievi 2003. Parlaci un pò di quest'annata. Il mio compito di Mister è davvero stimolante con questi ragazzi. Il mio ruolo non si limita al campo da calcio, al lavore tecnico e fisico ma è fondamentale accompagnarli nella loro crescita mentale, caratteriale. E' un gruppo di ragazzi con individualità differenti, importanti ed è quindi fondamentale cercare di trasmettergli valori di squadra ed essere il più uniti possibili fuori e dentro il campo. E ci stanno riuscendo alla grande. Nella loro diversità sanno sempre mantenre l'atteggiamento giusto e l'ambizione di migliorare sempre.

Cosa ti auguri per loro? Il mio obiettivo è creare un gruppo solido, una squadra compatta che scenda in campo con l'obiettivo di divertirsi tenendo semrpe bene a mente la disciplina e le regole che gli vengono trasmesse. Mi auguro poi di completare il loro percorso portandoli alla Juniores e step successivo alla Prima Squadra.

Il tuo futuro è quindi ancora in biancorosso? Direi proprio di sì, mi auguro di continuare a lavorare per questa società ancora per molto tempo.

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