Forlì Football Club

L' intervista della settimana a... Marco Di Benedetto!

6 Marzo 2019

Il numero 7 biancorosso Marco Di Benedetto, autore del goal del momentaneo vantaggio contro la Sammaurese domenica scorsa, ha parlato ai nostri microfoni per raccontarci il suo passato calcistico, dalle giovanili nel Pescara, alla Primavera della Juventus, fino al suo presente con la maglia biancorossa.

Ciao Marco, e complimenti per il tuo primo goal in biancorosso! Raccontaci qualcosa della tua carriera giovanile: “Buongiorno a tutti i tifosi del Forlì! Sono cresciuto nelle giovanili del Pescara, la squadra della mia città, dove ho giocato dalla categoria Esordienti fino agli Allievi Nazionali. Poi ho ricevuto la chiamata della Juventus, per giocare nella squadra Primavera. Per me che sono tifoso bianconero è stato davvero un sogno. La cosa che non mi scorderò mai del mio passaggio a Torino è stata la chiamata di Gianluca Pessotto: mi chiamò per chiedermi di trasferirmi alla Juve, è stata un’ emozione indimenticabile. In bianconero ho giocato due anni, e ho condiviso il campo con giocatori del calibro di Rugani. Abbiamo vinto una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia, poi ho un bellissimo ricordo della partecipazione alla Youth League, competizione che ti offre la possibilità di viaggiare per l’Europa e affrontare avversari provenienti dai migliori settori giovanili”.

In seguito è arrivato l’esordio in Lega Pro: ”Dopo la Juve sono andato a Salò, in Lega Pro, e ho capito subito la differenza. Mentre in una squadra come quella bianconera, anche se ancora in ambito giovanile, ti senti trattato con molte attenzioni, in altre categorie nessuno ti regala niente e devi imparare a crescere in fretta, e lo devi fare da solo. Dopo due anni in Lombardia sono tornato vicino casa, a Lanciano con mister D’Aversa. In seguito al fallimento della squadra rossonera mi sono trasferito a San Nicolò, dove la scorsa stagione ho realizzato la mia migliore annata in termini realizzativi, dato che ho segnato 8 goal e ci siamo salvati non senza fatica ai play out. All’inizio di questa stagione mi trovavo a Levico, ma non è andata come speravo. Così a dicembre ho colto l’opportunità di vestire la maglia dei galletti e ne sono molto fiero. Ciò che mi interessa di più è che a maggio la squadra raggiunga il proprio obiettivo: voglio contribuire a questo risultato con le mie prestazioni. Mi trovo bene a Forlì, è una realtà che mi piace molto. In questo momento rimaniamo concentrati sul campo, ma se dovessero esserci tutti i presupposti per restare qui in futuro, mi piacerebbe poterlo fare.

Cosa hai provato nel momento in cui hai segnato domenica, e c’è qualche compagno di squadra con cui ti piace particolarmente giocare?: “Dopo il goal ho provato una gioia immensa. Aspettavo da tanto tempo di segnare e sono contento di essermi sbloccato. In campo mi trovo molto bene con Ambro, ci intendiamo e sono felice di condividere il reparto offensivo con un giocatore come lui”.

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