Forlì Football Club

La nostra intervista della settimana a... Nicola Mazzotti e Filippo Baldinini!

9 Gennaio 2019

Questa settimana la nostra intervista raddoppia! Abbiamo ascoltato ai nostri microfoni i centrocampisti Nicola Mazzotti e Filippo Baldinini, amici da una vita e che dopo tanti anni si sono ritrovati a giocare insieme nel Forlì. Entrambi nati nel 1987, Mazzotti è un mediano, mancino naturale e metronomo del centrocampo biancorosso, mentre Baldinini è una mezz’ala capace di ricoprire tutti i ruoli della metà campo, e all'occorrenza della corsia di destra.
 
Buongiorno Mazzo, buongiorno Baldo! Da quanto tempo vi conoscete?
Mazzotti: “Buongiorno a tutti! Essendo coetanei ci siamo conosciuti a un provino all’età di 10 anni, e siamo entrati nel settore giovanile del Cesena insieme. Abbiamo compiuto tutta la trafila nelle giovanili a partire dalla squadra Esordienti, e inoltre abbiamo frequentato la stessa classe nelle scuole superiori. La nostra amicizia va ben oltre il campo da gioco”.
Baldinini:”Ricordo che a scuola il mio compagno era un secchione (ride, n.d.r.). Io da piccolo partivo da Novafeltria con mio nonno tutti i giorni per andare ad allenarmi, mentre Mazzo è di Cesena, ma il nostro affiatamento in campo e la nostra amicizia sono sempre stati molto solidi. Dopo l’esperienza nella squadra Primavera, abbiamo condiviso anche la prima squadra dopo le giovanili tra i professionisti, il Bellaria, dove abbiamo giocato ed esordito nello stesso anno”.
 
In seguito avete fatto un bel po' di strada entrambi, e avete anche viaggiato per l’Italia.
Mazzotti: “Sì, ho giocato in squadre come Poggibonsi, Cuneo, Voghera e Savona, tutte lontane da casa, e posso affermare che l’esperienza maturata fuori mi abbia aiutato a crescere molto. Ho conosciuto tante persone, ho stretto amicizie e mi sono trovato sempre bene. Lasciare dei bei ricordi ai tifosi delle squadre per cui hai giocato è uno degli aspetti più belli della vita del calciatore”.
Baldinini: “Le mie prime esperienze lontane da casa le ho avute dopo i 26 anni, e sono quelle legate a San Benedetto, Matelica e Mantova. Come ha detto il mio compagno penso che vivere fuori casa ti aiuti a concentrarti sulla squadra totalmente, anche se comporta molti sacrifici. Detto questo, rifarei tutte le scelte che ho fatto perché credo che mi abbiano aiutato a diventare la persona e il calciatore che sono adesso”.
 
Quali pensi che siano i pregi e i difetti calcistici del tuo compagno di squadra?
Baldinini: “Lui ha sicuramente un sinistro invidiabile, mentre potrebbe migliorare nel temperamento in alcune partite”.
Mazzotti: “La generosità in campo di Baldo è fondamentale, aiuta tutta la squadra in ogni momento, soprattutto in quelli di difficoltà. Tecnicamente, invece…” (ridono, n.d.r.).
 
Come vi trovate a Forlì e cosa vi aspettate da questo girone di ritorno?
Baldinini: “Per me non è la prima stagione a Forlì, e qui mi trovo davvero bene. La prima parte di stagione è stata al di sotto di tutte le aspettative, ma il campionato è ancora lungo e vogliamo invertire questa rotta. Ce la metteremo tutta e sono convinto che ce la faremo”.
Mazzotti: ”Ho sempre giocato in piazze più piccole rispetto a Forlì, e qui ho trovato un ambiente positivo e tranquillo. Il gruppo è ottimo, mi trovo bene con i giovani e con i ragazzi che hanno più esperienza. I giocatori più grandi come me e Baldo devono cercare di infondere positività allo spogliatoio, in modo tale da creare la giusta armonia che ci serve per intraprendere un cammino positivo che fino a questo momento ci è mancato”.
 
Grazie ragazzi, in bocca al lupo e forza Forlì!

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