Forlì Football Club

L’intervista della settimana a… Francesco Gimelli!

11 Aprile 2019

Francesco Gimelli è uno dei giovani galletti lanciati da mister Campedelli durante questa stagione: terzino sinistro, classe 1999, prodotto del nostro vivaio. Soltanto un infortunio gli ha fatto perdere la continuità nel minutaggio durante i mesi invernali, ma adesso Francesco è a completa disposizione del mister e della squadra, e lui stesso si è detto carico e pronto in qualsiasi momento a lottare per i colori biancorossi!
 
Ciao Gime! Raccontaci della tua esperienza nel Forlì, qual è stato il tuo percorso dalle giovanili fino ad arrivare in prima squadra?
“Buongiorno a tutti! Questo è il mio secondo anno in prima squadra, ma gioco nel Forlì da 8 anni! Ho militato in tutte le squadre giovanili di questa società, fino a quando l’ anno scorso Cangini mi diede l’opportunità di aggregarmi alla prima squadra. Non giocai tantissimo, anche per colpa di un infortunio, però ho vissuto l’ambiente dello spogliatoio dei grandi ed è stato importante per la mia crescita. Con mister Campedelli quest’anno ho trovato più fiducia e continuità in campo, e ne sono davvero orgoglioso e felice”.
 
Che tipo di rapporto hai col mister?
“Abbiamo un bellissimo rapporto. Oltre ad essere un tecnico preparato, che sa spiegarti bene cosa fare durante gli allenamenti e in partita, è una brava persona anche a livello umano, pronto ad aiutarti in qualsiasi momento anche al di fuori del calcio. Mi trovo davvero bene con lui e con tutto il suo staff!”
 
Hai iniziato la stagione da titolare, poi a causa di un infortunio hai trovato un po' meno spazio: come reputi il tuo percorso finora?
“E’ vero che all’inizio dell’anno venivo impiegato più spesso, ma essendo un under capisco che il mister debba optare per scelte oculate in ogni situazione, valutando i giocatori da impiegare in base a numerosi fattori. Adesso ciò che è importante è l’andamento della squadra: ci stiamo impegnando al massimo per ottenere risultati positivi nelle prossime gare, e anche io lavoro duramente per contribuire al bene del Forlì”.
 
C’ è un compagno di squadra in particolare con cui vai più d’accordo?
“Devo dire che vado d’accordo con tutti, perché siamo un bellissimo gruppo. Sono legato in particolar modo a Croci, perché ci conosciamo da quando siamo piccoli, e abbiamo giocato insieme anche da bambini. Con lui ho condiviso tanti bei momenti, compreso l’esordio tra i grandi che è avvenuto durante la stessa stagione”.
 
Sei un terzino sinistro: che tipo di calciatore ti definisci?
“Sì, sono un terzino, mancino di piede, a cui piace più spingere che difendere. In difesa ho ancora molto da imparare, e in questo ruolo la fase difensiva è fondamentale quindi mi alleno quotidianamente per migliorare al massimo”.
 
Cosa significa per un giovane forlivese vestire la maglia biancorossa?
“Per uno come me, che è nato e cresciuto a Forlì, è un sogno! E’ una grande soddisfazione, perché penso che se riesci a giocare allo Stadio Morgagni significa che sei considerato dalla società. Giocare per la squadra della propria città ogni domenica è un emozione, e difenderne i colori è un motivo di orgoglio.
Dopo la vittoria di domenica siamo sicuramente più carichi, credo fortemente in questo gruppo e sono sicuro che faremo bene. Il nostro obiettivo è quello di provare a vincere tutte le partite, dopodiché vedremo a che punto saremo. Spero di vedere tantissimi tifosi biancorossi sugli spalti pronti a sostenerci!”

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